
E’ ferma lì da oltre mille anni e scandisce il tempo e la fede dei Termolesi. E’ la chiesa di Santa Maria della Purificazione, la Cattedrale della città di Termoli.
Un insieme di stili, uniti armoniosamente, caratterizzano la facciata di impronta romanica ma con elementi decorativi che spiccano nella parte inferiore e che risalgono ad epoche successive. L’interno della Cattedrale è caratterizzato da una suddivisione a tre navate e tre absidi.
Nella parte sottostante il pavimento si trova un insolito ipogeo che negli anni è stato utilizzato come cripta e dove attualmente è custodita la reliquia del corpo di San Basso, il patrono della città. E’ proprio questo ipogeo a confermare la presenza nel luogo di una costruzione sacra precedente alla Cattedrale, si suppone un tempio dedicato a Castore e Polluce.
La chiesa, eretta molto probabilmente nel 1037, venne seriamente danneggiata dal terremoto del 1464 e dall’assalto delle flotte turche nel 1566. Oggi la Cattedrale è meta di centinaia di turisti e fedeli provenienti da fuori regione, ospita diversi matrimoni ed è spesso teatro di concerti di musica sacra di notevole qualità.