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Un viaggio alla ricerca dei sapori

Dai boschi che nascondono tartufi alle delizie dei caseifici di montagna, il Molise che vi sorprenderà

San Pietro Avellana è un piccolo paese della provincia di Isernia che sorge su un promontorio a circa 900 metri d’altezza. Il piccolo borgo è diventato celebre in tutto il mondo perché nel suo territorio, nei suoi boschi, si nasconde quello che tanti definiscono ‘l’oro nero del Molise’: il tartufo nelle due varietà nero e bianco. Il prelibato tubero cresce rigoglioso in questa zona grazie alla condizioni ambientali particolarmente favorevoli e San Pietro Avellana è la meta preferita dei ricercatori e degli intenditori della buona cucina. Ogni anno i tartufi di San Pietro Avellana, quelli che raggiungono il peso maggiore, vengono venduti nel corso di un’asta di beneficienza e a contendersi i pezzi migliori sono quasi sempre gli sceicchi arabi e gli chef cinesi.

Soffermandovi un po’ in questo meraviglioso borgo fatto di case di pietra potrete visitare la chiesa romanico-gotica di Sant’Amico.

Passeggiando nel verde, risalendo la montagna che sovrasta San Pietro Avellana, potrete invece godere di un panorama mozzafiato e osservare il cielo e le stelle grazie alle sofisticate apparecchiature dell’Osservatorio Astronomico ‘Leopoldo del Re’ inaugurato nel 2006.

Da non perdere l’escursione nella riserva MAB (Man and Biosphere) di Montedimezzo realizzata nel 1971 grazie ad un programma dell’Unesco che aveva l’obiettivo di tutelare le diversità biologiche e promuovere uno sviluppo sostenibile. Nella riserva vivono diverse specie animali tipiche dell’Appennino centro meridionale come cinghiali, scoiattoli, faine, donnole, volpi, gufi e barbagianni.

In novembre a San Pietro Avellana viene organizzata la mostra-mercato del tartufo, i visitatori in questa occasione possono acquistare e degustare le diverse varietà di tartufo e assaggiare tutte le preparazioni tartufate create dai piccoli produttori locali.

Altro borgo della provincia di Isernia celebre per i suoi tartufi è Carovilli, ma questo piccolo paese di montagna è noto ai golosi di tutta Italia anche per un’altra prelibatezza culinaria: la stracciata. Si tratta di un formaggio di pasta filata prodotto esclusivamente con latte vaccino. La caratteristica della stracciata è che viene ‘modellata’ a strisce ripiegate e confezionata in porzioni da mezzo chilo.

Una frazione del paese è Castiglione di Carovilli, un borgo di sole 200 persone caratteristico perché immerso in una zona che è riserva naturalistica del WWF, l’oasi di Collearso.

A breve distanza, esattamente a soli 5 chilometri, da Carovilli c’è Staffoli, rinomato centro montano e splendida area boschiva. A Staffoli, la seconda e la terza settimana di Agosto si svolge ‘Staffoli Horse’, manifestazione a carattere nazionale dedicata agli amanti dei cavalli. Nei quindici giorni di manifestazione tutto l’altopiano si riempie di camperisti, allevatori e turisti che trascorrono il tempo passeggiando a cavallo nei boschi e a stretto contatto con la natura.

Gli amanti della montagna non potranno rinunciare ad un’escursione a Capracotta, piccola stazione sciistica a 1421 metri di altezza tra il Monte Capraro e Monte Campo. Rinomata per la bellezza delle sue piste da sci di fondo e per i suoi 130 chilometri di sentieri, Capracotta è anche conosciuta per la Sagra della Pezzata che si svolge ogni anno la prima domenica di Agosto. Nell’ampia prateria dell’altopiano di Prato Gentile vengono allestiti dei grandi pentoloni dove, fin dalle prime ore dell’alba, viene fatta cuocere carne di pecora sapientemente insaporita da erbe di campagna. Per le centinaia di visitatori è l’occasione adatta a trascorrere una giornata immersi nella natura assaporando una gustosa ricetta della tradizione dei pastori.

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